Niente conferenza di Di Lullo e Piras allenatore

Autore: SantoSaboto

Luigi Piras probabile allenatore del MessinaLe delusioni continuano…

Oggi si doveva tenere a Palazzo Zanca la famosa conferenza stampa della proprietà dell’Acr Messina con il sindaco ed, invece, altro rinvio a giovedì circa, perchè non è partito l’aereo da Roma che doveva portare in tempo per le 11 Di Lullo e soci.

Intanto, mi appare assurdo che Di Lullo abbia preso con tanta leggerezza le polemiche con i tifosi organizzati (che fino ad oggi avevano riposto fiducia incondizionata nella nuova proprietà) ed, in generale, le sorti della squadra giallorossa. Inoltre, credo che occorresse dimostrare maggior rispetto nell’impegno preso con il sindaco della nostra città, oltre che con tifosi e stampa, e fare di tutto per esserci in orario: non mi sembra impossibile prevenire i ritardi dei nostri aerei!!!

Dal successivo incontro alla sede di Via del Vespro alle 16:15 tra Di Lullo, la Chierichiella, il nuovo responsabile alle comunicazioni Massimiliano Giacomini, il responsabile area web Roberto Fiorillo ed i capi dei club organizzati, sono arrivate scuse, rassicurazioni e nuove promesse, ossia:

  • che i calciatori saranno pagati
  • che ci sono ben 2 organigrammi, uno per la D e uno per la Seconda Divisione
  • che domani ci sarà uno stage al San Filippo per selezionare nuovi giocatori da contrattualizzare nel Messina.

A mio modo di vedere, queste indicazioni appaiono da una parte generiche perchè non si è capito con esattezza se è chiusa o meno la querelle con i calciatori che attendono il saldo delle loro spettanze e, soprattutto, mi sembra un pò troppo poco professionale approntare un mega provino con 40-50 giocatori, quasi da squadra di promozione o peggio ancora: i nuovi calciatori del Messina che dovrebbe distruggere la Serie D o la Seconda Divisione indifferentemente (come diceva Di Lullo) dovrebbero essere selezionati da specialisti che vagliano carriere e qualità tecniche espresse in altre formazioni di categoria superiore e non tramite stage amatoriali

La frattura con i tifosi è molto grossa, solo fatti concreti e celeri potranno risanarla. E non basta: dopo le prime scelte Di Lullo dovrà superare inevitabilmente anche il confronto sul campo di gioco!

Rtp, intanto, ha annunciato  nel suo TG che, secondo indiscrezioni, il Messina, nel ballottaggio tra Campolo e Mancuso, ha scelto un altro allenatore per la prossima stagione, ossia Luigi Piras, grande stella del Cagliari anni 70, che finora ha fatto il tecnico a carattere regionale,  guidando, tra le altre squadre dilettantistiche sarde, il Selargius in Serie D, il Tortolì, la Polisportiva Gialeto di Serramanna e, la scorsa stagione, la Monteponi Iglesias, con un settimo posto nel campionato di Promozione Regionale Sardegna.

Pessimismo intorno l’Acr Messina

Autore: SantoSaboto

Iscrizione in Serie D del MessinaFinora io ed un pò tutti i tifosi messinesi siamo rimasti fiduciosi verso Di Lullo e la nuova proprietà romana dell’Acr Messina, abbiamo pensato che non si potessero buttare più di 250 mila euro per un progetto calcistico se non si avesse davvero voglia di fare bene e tanto nella nostra città ed abbiamo giustificato la loro lentezza decisionale  ed i loro errori di comunicazione per via dell’inesperienza e della giusta voglia di vederci chiaro intorno ad una situazione precedente molto torbida della gestione Franza.

Oggi però voglio esprimere tutta la mia insoddisfazione sulla attuale gestione delle spettanze ai giocatori del Messina, i quali hanno, nell’ultima stagione, conquistato la salvezza in D con grande anticipo in una situazione molto complicata ed incerta.

Trovo assurdo parlare di un piano industriale intitolato “Messina in Serie A” se non si vuole nemmemo pagare i POCHI EURI di 3 MESI  per gli stipendi, sacrosanti e già “lavorati”, di alcuni giocatori mal pagati di Serie D!

Stavolta Di Lullo e C. sono assolutamente ingiustificabili! Ho difeso più volte dalle pagine di questo blog i vertici della società giallorossa, contro stampa e disfattisti, ma oggi sono davvero DELUSO!

Parliamoci chiaro: per fare la famosa scalata dalla D alla A, come dice lo stesso Di Lullo, ci vogliono parecchi soldi, a volte pure da buttare, e da uscire in fretta e senza cincischiare troppo!

Ed invece qui si rischia l’iscrizione in Serie D per poche migliaia di Euro, figuriamoci se ci fossimo trovati dinanzi ai milioni della C  o della B…

Coraggio caro Di Lullo! Paghiamo i calciatori come gli spetta, PREMIO SALVEZZA compreso, come era stato promesso, iscriviamo il Messina in Serie D  e  poi, finalmente, cominciamo a parlare davvero solo di calcio!!! Cominciamo ad essere davvero stufi dei tentennamenti. D’accordo che ancora c’è un pò di tempo, perchè l’iscrizione al campionato di Serie D deve avvenire entro il 13 luglio (secondo il comunicato 173 della Lega Nazionale Dilettanti), ma facendo così si perde solo giorni preziosi per fare la squadra e, soprattutto, credibilità dinanzi a città e tifosi!

E’ ora di agire e di farlo in fretta, caro Di Lullo!!! Non perdiamo soldi e faccia…

Sabato nuova conferenza del Messina

Autore: SantoSaboto

Sabato 27 giugno nuova conferenza del MessinaDopo le garanzie del sindaco sull’utilizzo degli stadi e quelle del curatore fallimentare in merito alla solvibilità dei debiti sportivi arretrati, ormai sembra che l’Acr Messina possa concentrarsi esclusivamente sugli aspetti squisitamente sportivi del suo progetto.

Sabato 27 giugno è prevista a Palazzo Zanca l’attesa conferenza stampa, con lo staff tecnico e dirigenziale al completo, al fine di presentare nei dettagli il famoso piano industriale, intitolato “Messina in Serie A” di ben 108 pagine. Patron Di Lullo, infatti, tornato dal viaggio in Germania per cercare nuovi partners esteri che supportino il suo progetto, sta in queste ore proseguendo pure i contatti per definire il futuro quadro dirigenziale.

Si apprende anche che verrà fatta domanda di ripescaggio in Seconda Divisione, nonostante i nuovi proibitivi criteri varati dalla Figc estremamente penalizzanti per la società giallorossa, ma sicuramente non verrà inoltrato alcun ricorso al Tar contro la possibilissima (a questo punto!) risposta negativa della Federazione. Personalmente condivido appieno anche il motivo, ossia che fare la guerra al “Palazzo” non conviene a nessuno, soprattutto ad una società che solo adesso sta facendo il suo esordio nel panorama calcistico italiano.

Se ripescaggio non sarà, ripartiremo con umiltà ma determinazione dalla Serie D, cercando di ripetere la scalata della Peloro di Aliotta.

Occorre però essere TUTTI UNITI. Tutta la città deve supportare con vigore il progetto di Di Lullo, a partire dai tifosi per finire all’ultimo dei giornalisti messinesi.

Basta con le critiche premature e le permalosità di categoria! Adesso bisogna occuparsi di fare calcio e potremo giudicare Di Lullo sulla base di quanto espresso IN CAMPO !

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